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четвъртък, 24 юни 2010 г.

Duplice omicidio in Puglia Massacrati padre e figlia

NELLA PROVINCIA BARLETTA-andria-trani

Duplice omicidio in Puglia
Massacrati padre e figlia

Le vittime sono rom di nazionalità bulgara. Ferito il fratello della ragazza, che è riuscito a dare l'allarme

NELLA PROVINCIA BARLETTA-andria-trani

Duplice omicidio in Puglia
Massacrati padre e figlia

Le vittime sono rom di nazionalità bulgara. Ferito il fratello della ragazza, che è riuscito a dare l'allarme

MILANO - Un cittadino bulgaro e la figlia sono stati uccisi stanotte in un casolare nelle campagne di San Ferdinando di Puglia, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Il duplice omicidio è avvenuto vicino a un noto ipermercato. Nella vicenda è coinvolto anche il fratello della ragazza che, a sua volta, è stato picchiato in maniera assai violenta ma è sopravvissuto. È stato lui a chiamare i carabinieri che hanno trovato i due cadaveri.

MORTO NEL POZZO - Le vittime sono Petrov Lybentasev di 40 anni e la figlia, Tedorka Lybenovataseva, di 18 anni. Quando i carabinieri sono arrivati nel casolare di campagna alla periferia di San Ferdinando di Puglia, in via Trinitapoli, hanno trovato il corpo della ragazza nel casolare abbandonato e quello del padre nel pozzo a pochi metri dalla casa.
A trovare i due corpi è stato l'altro altro figlio, di 20 anni, rientrato in casa quando c'erano ancora gli aggressori. Tre connazionali che lo hanno malmenato. Il giovane è riuscito a salvarsi e a dare l'allarme. Sono bulgari rom. Hanno, per questo, cognomi diversi, giacché la discendenza nella loro comunità è matrilineare. Sulla base delle poche dichiarazioni del ragazzo ferito, gli investigatori stanno cercando di ricostruire l'accaduto.

COMUNITA' ROM - Nell'area dell'Ofantino vive una folta comunità proveniente dall'Europa dell'est, persone che per lo più si dedicano all'agricoltura o ad attività connesse. Al momento non vi sono ipotesi privilegiate ma si vaglia tutto: da un'eventuale pista passionale al coinvolgimento in attività illecite, magari collegate a gruppi della criminalità locale o a regolamenti di conti interni alla comunità di appartenenza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Ferdinando e della compagnia di Cerignola e i vigili del fuoco. Il giovane è scampato alla stessa sorte dei suoi familiari solo perché è riuscito a scappare dal casolare durante il raid degli aggressori. A quanto riferiscono i medici dell'ospedale «Dimiccoli» di Barletta, dov'è ricoverato in stato di shock, ha riportato ecchimosi e traumi per le percosse, giudicati guaribili in una settimana. Ha raccontato, in modo confuso e senza troppi particolari, dell'aggressione e in maniera confusa e generica ha parlato - a quanto si è saputo - anche dei motivi del pestaggio.

http://www.corriere.it / Bulgaria Today

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