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петък, 26 март 2010 г.

DI PIETRO, DA "PANORAMA"

DI PIETRO, DA "PANORAMA"
FANGO SU DI ME: LI DENUNCIO

Antonio Di Pietro

«Come al solito, anche questa volta, a ridosso delle elezioni, sulla carta stampata di Berlusconi tentano di infangare il mio nome e quello dell'Italia dei Valori, imbastendo finti scoop che non hanno nè capo nè coda». Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, annuncia querela a proposito di un articolo che apparirà domani sul settimanale 'Panorama'. L'ex pm ricorda che ha più volte ottenuto condanne per diffamazione e che i giudici hanno recentemente condannato le società del gruppo Berlusconi a 100 mila euro di danni. «Qualche settimana addietro - continua Di Pietro - ci avevano già provato con la storiella delle foto con Contrada e di fantomatici miei rapporti con la Cia e con la mafia italiana. Oggi 'Panoramà ci riprova utilizzando altre mie foto del tutto neutre che mi ritraggono con esponenti politici, di governo e con imprenditori bulgari, all'epoca in cui io ero parlamentare europeo con delega ai rapporti con i Paesi dell'Est. Il settimanale Panorama utilizza queste foto per sostenere che io avrei avuto a che fare con la mafia bulgara e con fantomatici servizi segreti stranieri». «I giornali di Berlusconi - conclude il Presidente IdV - farebbero meglio a riferire anche come vanno a finire queste loro accuse strampalate, e ciò con la solita condanna per diffamazione che, regolarmente, i giudici comminano. Come, per esempio, è avvenuto anche la settimana scorsa, allorchè le società del gruppo di Berlusconi sono state condannate due volte a pagarmi, complessivamente, 100 mila euro di danni, oltre alle spese processuali, per le diffamazioni perpetrate in occasione delle precedenti tornate elettorali. Così accadrà anche in questa occasione giacchè, anche per quel che ha scritto oggi 'Panoramà, chiederò ancora giustizia ai giudici».
«Panorama», nel numero in edicola da domani, pubblicherà in esclusiva una fotografia scattata in Bulgaria «che ritrae Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, a tavola con un multimilionario in odor di mafia, un leader politico arrestato per terrorismo e un assessore a capo di un clan che faceva affari con droga e prostituzione». La foto, scrive il settimanale, venne scattata la sera del 19 agosto 2002 al Grand Hotel International di Zlatni Piasazi, località balneare sul Mar Nero, durante un concorso di bellezza. «Di Pietro, all'epoca europarlamentare, si trovava in Bulgaria in vacanza. Nell'immagine pubblicata da Panorama - si legge nell'anticipazione diffusa dal settimanale - davanti al politico dell'Idv siede Ilia Pavlov: un finanziere molto discusso che sette mesi dopo, il 7 marzo del 2003, viene ucciso da un sicario a Sofia con un colpo al cuore. Pavlov, come riferito a Panorama da diverse fonti, in Bulgaria era considerato il braccio economico della criminalità organizzata». «Ma anche gli altri commensali - si legge ancora nell'anticipazione - sono personaggi molto chiacchierati nel paese balcanico. A capotavola c'è Ahmed Dogan, leader del Movimento per i diritti e le libertà (Dps), il partito dei turchi. Nel 1986, mentre è a capo di un gruppo estremista, viene arrestato per attività terroristiche. Dogan rimane in galera per sei mesi e 15 giorni. Viene poi condannato a 10 anni. Ma nel 1989, dopo la caduta del comunismo, ottiene l'amnistia. Il partito di Dogan, in Bulgaria, è stato accusato di brogli elettorali». Alla sinistra di Di Pietro, invece - conclude la nota del settimanale - la foto pubblicata in esclusiva da «Panorama» ritrae Ivan Slavkov: all'epoca assistente di Dogan, poi assessore del partito Dps a Varna. Il 17 ottobre del 2008 Slavkov viene arrestato per sfruttamento della prostituzione, riciclaggio e traffico di droga. Secondo i magistrati bulgari, è il capo di un'organizzazione di 80 persone che ha cominciato a delinquere nel 1996: sei anni prima dell'incontro con Di Pietro. Slavkov è tuttora in carcere».

http://www.leggo.it / Bulgaria Today

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